La chiave dell'ascensore

 

Anno: 2011

Durata: 3'

Tipologia: video installazione

Artisti: gruppo Obliquia, con performance di Melissa Siben e Samanta Cinquini

 

Una maschera, una giostra, dei testimoni, una fisarmonica. E una storia raccontata da una donna, e ascoltata da una donna.

Una fiaba crudele che narra di una moglie tenuta segregata da un marito amorevole, vittima di soprusi e autentiche mutilazioni del suo corpo e della sua personalità. Un abuso subito prima per amore e poi per rassegnazione, fino alla disperazione e all'uccisione del marito amante/carnefice. Il monologo si muove attraverso la presenza di due donne vestite con un unico abito-carillon: la protagonista e una presenza velata che, nel mentre la storia si fa, cuce sul volto della donna una maschera di filo di ferro. 

L'intreccio dei fili di ferro si muove, danza nel volto, per coprirlo, per ostruirne la personalità, per sottolineare l'accecamento che la donna è costretta a subire per amore del marito. Una gabbia che è poi la nostra vita. 

L'urgenza della testimonianza è l'unico baluardo possibile nel mondo di Agota Kristof, autrice del testo su cui s'intreccia quest'opera collettiva, questo concerto a più voci: scultura, recitazione, danza, immagini, musica.