Hortus conclusus

 

Anno: 2008

Durata: 30'

Tipologia: documentario arte - architettura

 

Regista: Riccardo De Cal

 

Il cinema è forse il mezzo più adatto per raccontare un oggetto architettonico: offre la possibilità di muoversi negli spazi, lascia sentire i suoni, permette un coinvolgimento pressochè totale dei sensi. Di non poco rilievo è anche la possibilità di muoversi nel tempo, e di esperire particolari situazioni che un visitatore difficilmente potrà incontrare durante una breve visita. Nel caso di questo filmato sulla Querini Stampalia, il momento culminante coincide con l’allagamento della sala delle colonne: l’acqua della città di Venezia si riappropria degli spazi grazie al sapiente sistema di governo delle acque inventato da Carlo Scarpa. E’ così che quest’architettura si comporta come un oggetto vivo, dove gli elementi architettonici si fondono a quelli naturali e i confini divengono sempre più labili. Il cemento si fa pietra, che l’acqua scava, con il passare del tempo.

Il film cerca di cogliere questi movimenti “minimi” e l’intento è comunicare con delicatezza il soffio vitale, il respiro che percorre questi spazi; rendere visibile, anche per un solo istante, l’anima che il Maestro ha infuso alla propria opera, tentando un linguaggio “mimetico”, coerente con l’oggetto architettonico e la filosofia scarpiana.